Lorenzino e l’apologia del tirannicidio

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Description

con documenti e testimonianze sull’uccisione di Alessandro de’ Medici e sull’esecuzione del «Bruto toscano» da parte dei sicari di Carlo V e Cosimo de’ Medici.

Con il saggio introduttivo di Francesca Russo

«… e tiranni, in qualunque modo si ammazzino e spenghino, sien ben morti»

Così, secco, decide Lorenzino nella stupenda Apologia  – «esempio di eloquenza grande e perfetta da ogni parte» (Leopardi) – scritta per rivendicare l’uccisione del cugino Alessandro, tiranno di Firenze.

Al lettore curioso offriamo oggi, assieme a questo testo meraviglioso, un’ampia messe di documenti difficilmente reperibili, che consentiranno non solo di approfondire la conoscenza di un personaggio geniale e per tanti aspetti indecifrabile come Lorenzaccio, ma di penetrare nel clima del nostro inquieto Rinascimento: caratterizzato dall’affermazione di Signorie feroci quanto splendide e tuttavia ancora pervaso dalla nostalgia per la bella libertà perduta e dal desiderio di ripristinarla: nel culto umanistico della virtus romana.

Abbiamo concepito questo volume come una cronaca a più voci, quasi un romanzo alla Rashomon. O come un’indagine poliziesca: l’autore si è limitato a convocare personaggi e testimoni e a farli parlare astenendosi da interventi personali se non nelle note esplicative e in qualche didascalia. La ricca galleria di immagini collabora, senza alcun compiacimento ornamentale, a moltiplicare gli indizi che metteranno il lettore – giudice unico – nella condizione di emettere il proprio verdetto.

L’inquadramento storico della vicenda è affidato al saggio introduttivo di Francesca Russo In morte del tiranno.

Dettagli del libro

Anno

2021

Autore

Casa Editrice

Copertina

Dimensioni

17×24

ISBN

9788899415938

Pagine

404